lunedì 24 ottobre 2016
Secondo indiscrezioni giornalistiche il Capo dello Stato voterebbe si al prossimo Referendum costituzionale. Sarebbe legittimo?
Sono convinto che il Presidente della Repubblica, che ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica e
di osservanza della Costituzione, in base all'Art.91 della Costituzione stessa, si asterrà dal votare al
Referendum per la riforma della Costituzione. A mio modesto avviso, potrebbe votare soltanto dopo avere presentato le
dimissioni da Presidente.
" Il politicamente corretto" che oggi domina nelle nostre società democratiche è in realtà una forma di dittatura surrettizia delle idee, sotto il rigido controllo di una politica anti democratica. Una società autenticamente democratica dovrebbe essere modellata esclusivamente da " il democraticamente corretto".
I cittadini sinceramente democratici devono ribellarsi alla dittatura de "il politicamente corretto" e sostenere
esclusivamente "il democraticamente corretto". Pena la morte della democrazia stessa.
giovedì 13 ottobre 2016
Si discute appassionatamente di riforma della Costituzione, in attesa del Referendum: ma i Liberali dove sono?
L'attuale Costituzione ha usufruito dell'apporto fondamentale dei Liberali di allora, fra cui Benedetto Croce e
Luigi Einaudi
Ma i Liberali di oggi, salvo lodevoli eccezioni, appaiano assenti o silenziosi. Perché?
Liberale da sempre, mi attendevo una loro partecipazione al dibattito in corso, per difendere i valori universali
del Liberalismo, che illumina tutte le Costituzioni dei Paesi occidentali, e non solo.
Ma il loro silenzio mi delude e mi amareggia profondamente.
E' giusta una revisione della Costituzione, ma nel pieno rispetto dei principi liberali, che non cambiano con la
politica contingente.
martedì 11 ottobre 2016
I due piani della politica: quello ufficiale e pubblico e quello sostanziale e segreto.
Se vogliamo comprendere la politica mondiale, e quindi anche quella nostrana, dobbiamo avere il coraggio di
ammettere che la politica ufficiale serve a coprire la politica sostanziale, sconosciuta alla maggioranza dei
cittadini.
Le nazioni e gli enti internazionali si muovono nella realtà con criteri e logiche che nulla hanno a che
vedere con le apparenze della rappresentazione ufficiale.
Anche valori come la democrazia, la giustizia sociale, i principi umanitari, la solidarietà internazionale,
ecc. sono parole senza significato reale, che servono soltanto ad occultare le manovre dei poteri forti, che
avvengono nel segreto più totale.
Senza questa chiave di lettura, sono incomprensibili i fenomeni che avvengono nel mondo: le guerre, le
crisi economiche e finanziarie, le migrazioni, persino le politiche interne dei Membri dell' ONU, dell' UE e
delle altre organizzazioni internazionali.
Ad esempio l'Italia dovrebbe essere sovrana ed indipendente. Ma nella realtà dipende da potenti forze
internazionali, che ne determinano la politica estera, chiaramente asservita ad interessi stranieri. In Libia, in
Medio-Oriente, in Africa ed in tutti i principali scacchieri geo-politici del mondo. il nostro Paese
è frustrato ed umiliato. La nostra gloriosa Marina Militare ridotta ad una succursale della Croce Rossa ed i nostri
migliori reparti militari confinati a sorvegliare gli ospedali.. Come se non bastasse, ci vogliono costringere a
modificare la Costituzione, per rendere il Paese più docile ai loro interessi, governo Renzi consenziente.
Mentre americani, inglesi, francesi, russi, turchi, egiziani, siriani, ecc. scorrazzano liberamente ovunque, per
salvaguardare i propri interessi e per spartirsi occultamente risorse strategiche, quali quelle energetiche, nel più
assoluto disprezzo delle norme internazionali da tutti sottoscritte!
Quando finirà questa farsa sanguinosa, che provoca vittime innocenti in mare e sotto i bombardamenti?
Il piano sostanziale e segreto della politica ha preso il sopravvento.
Dobbiamo assolutamente tenerne conto nei rapporti con i nostri partner e prendere provvedimenti adeguati.
Se l' attuale classe politica al potere continuasse ad ignorare questa necessità assoluta, sarebbe dovere dei
cittadini elettori sfiduciarla e sostituirla al più presto con una nuova classe responsabile, in grado di
ripristinare l'indipendenza e la sovranità del nostro Paese.
mercoledì 5 ottobre 2016
"L'oligarchia è la sola forma di democrazia" sentenzia un giornalone, con un seguito di inaspettate adesioni.
Questa autorevole asserzione ha aperto uno spiraglio su ciò che si sta tramando nei piani alti della politica
italiana, e non solo.
Si rivaluta l'autoritarismo a scapito della democrazia.
E' dai tempi degli anni '20 del secolo scorso e del fascismo che questo problema non si è presentato. Nel 1924 le
elezioni politiche con la legge Acerbo sono state un plebiscito per Mussolini, che da allora ha instaurato un
regime autoritario. Ma sempre sotto il controllo della Monarchia sabauda: ogni settimana il Capo del Governo andava
a rapporto dal Monarca, che oltre tutto era anche il Capo supremo delle Forze Armate. Fino al 28 luglio 1043,
quando il Re destituì e fece arrestare Mussolini.
La Storia si ripete, come diceva Vico. Ed assistiamo al ripetersi degli eventi summenzionati.
A Mussolini, che ha ricevuto il mandato del governo dal Re, è subentrato Renzi, che ha ricevuto il mandato del
governo dal Capo sello Stato Napolitano. Entrambi sotto i quarant'anni.
Ora con la modifica della Costituzione e la nuova legge elettorale denominata Italicum, alcuni partiti guidati
dal PD intendono conferire al Capo del Governo poteri non inferiori a quelli di cui godette Mussolini, come avvenne
negli anni '20, sotto la guida del PNF ( Partito Nazionale Fascista).
Con la differenza che la Monarchia esercitava un controllo sul Capo del Governo molto più incisivo di
quello che sarà in grado di esercitare il Capo dello Stato sul Capo del Governo nei prossimi anni.
Come si vede, tutto è già predisposto - leggi. referendum, comunicazioni dei media, opinione pubblica,
Confindustria, imprenditoria, banche e servizi finanziari, burocrazia di Stato, Magistratura e Giustizia, ecc. -
per l'instaurazione soft di un autoritarismo irreversibile. sotto gli occhi benevoli dei Paesi esteri, esattamente
come avvenne nella prima fase del fascismo.
martedì 4 ottobre 2016
Hanno inaugurato la ferrovia Rotterdam-Pechino e noi stiamo ancora a discutere sulla Torino-Lione.
Due mondi contrapposti ed incompatibili!
sabato 1 ottobre 2016
Il prof. Zagrebelsky ha bocciato l'allievo Renzi sulla sua riforma costituzionale e ha dato una lezione magistrale di democazia a tutti gli ascoltatori della TV 7.
E' stato un evento straordinario, che ha dimostrato quanto sia pericoloso per la democrazia il momento
che viviamo.
E' assolutamente necessario che vinca il No al prossimo referendum, se vogliamo salvare la democrazia e
la nostra identità di popolo sovrano.
Purtroppo ancora troppi cittadini sono ingannati dai Comitati del SI e dalle schede referendarie.
Ma confido che il popolo, nelle sua saggezza, saprà ritrovare la via della riscossa e della salvezza.
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