lunedì 31 ottobre 2016

"Irricuperabile" ha detto deluso De Mita il maestro politico di Renzi rivolto a Renzi stesso, in occasione dell'incontro durante l'incontro moderato da Mentana. a La 7..

Se è irricuperabile, come sostiene De Mita con nozione di causa, non ci resta che votare NO al referendum costituzionale e mandarlo a casa il più presto possibile. con tutta la sua corte.

venerdì 28 ottobre 2016

Dopo gli scandali scoperti recentemente sulle Grandi Opere e sull'EXPO', il Parlamento dovrebbe intervenire d'urgenza vietando per legge i subappalti, che spalancano le porte alla corruzione ed alle mafie.

Intervento d'urgenza, prima del referendum del 4 dicembre. Sarebbe il riscatto del Parlamento che su troppi scandali ha taciuto.

Come volevasi dimostrare, se vince il No B. aiuta Renzi; se vince il SI, Renzi aiuta B.

B. dal Presidente della Repubblica Mattarella: "Se il NO vince, ci sono anch'io". Ma, per favore, B. non si dichiari liberale.

In riferimento mio post di ieri sulla necessità di interventi integrati e non occasionali per la ricostruzione delle zone terremotate, ecco una proposta che affronti in modo sistematico il mostro che si nascode sottoterra e si sveglia all'improvviso, seminando morti e distruzioni.

La proposta consiste nella realizzazione di una rete integrata di strutture antisismiche, a servizio degli abitanti, dei turisti, degli agricoltori e di chi svolge altre attività economiche e culturali sui territori interessati. In analogia con i rifugi alpini che da secoli proteggono i viandanti dalle insidie del gelo e delle valanghe. Queste strutture, in armonia col paesaggio, sono collegate permanentemente con i centri di rilevamento terremoti, che fanno capo all'INGV e sono dotati di indicatori di precursori di sismi, che in Italia sono ancora poco noti, ma sono già applicati in altri Paesi ad alta sismicità ( v. Giappone). Esse costituiscono un riferimento costante per la popolazione e rappresentano un primo nucleo di intervento in caso di sismi.

giovedì 27 ottobre 2016

Mi dispiace, ma le due scosse di ieri sera hanno frantumato i piani di rinascita delle zone terremotate: troppe abitazioni con certificati di agibilità sono risultate inabitabili!

Occorrono misure drastiche: o si costruiscono case che resistano a scosse di almeno 6 grsdi Richter o si abbandonano le aree a rischio e si trasferiscono le popolazioni in altri luoghi. I solerti prefetti, che requisiscono locali per gli immigrati, si mobilitino anche a favore dei cittadini italiani, procurando loro abitazioni requisite, in attesa di nuovi centri abitativi. La politica attuata sinora di accontentare tutti con mezze misure inconcludenti è deleteria ed onerosissima, come si è visto purtroppo anche in questa circostanza, e minaccia di generare nuove stragi. Il governo ed i ministeri competenti istituiscano subito una task force: gli esperti e gli onesti in Italia abbondano. Basta chiamarli, senza tener conto di appartenenze, di cordate e di cerchi magici. Affidarsi esclusivamente alla scienza ed alla tecnica: ecco la formula vincente, anche se ovviamente non piace ai politici.

mercoledì 26 ottobre 2016

Finalmente un piccolo comune italiano ha osato protestare contro l'arroganza dell'accoppiata governo-prefetture per il collocamento arbitrario dei profughi. Viva Goro!,

La popolazione di Goro ha avuto il coraggio di opporsi al "politicamente corretto: delle gerarchie civili e religiose, che l'hanno vergognosamente accusata di razzismo e di inciviltà ed ha contrapposto "il democraticamente corretto" della sua saggezza popolare. Come ho cercato di dimostrare in altro post, "il p0liticamente corretto", che imperversa oggi nelle società occidentali è il preludio di una involuzione antidemocratica, che porta a mascherate forme di autoritarismo. In Italia i segni sono chiari: il renzismo, accoppiato alla modifica della Costituzione attraverso il Referendum e ad una presidenza della Repubblica consenziente, tende ad instaurare una forma di fascismo più pericolosa di quella mussoliniana, perché non condizionata dal sovrastante istituto della monarchia.