lunedì 19 febbraio 2018

Avete visto le cartelle elettorali sulle bacheche comunali? Mi sembrano cruciverba compossti da menti truffaldine per scopi inconfessabili.

C'è l'elenco di tanti nomi sconosciuti, a cui dovremmo affidare la nostra sorte. Nessun manifesto elettorale con le facce dei candidati. Si respira un'aria lugubre. Che si spenga la democrazia?

sabato 17 febbraio 2018

I Partiti tradizionali sono falliti: W i movimenti " populisti" !

I Partiti tradizionali sono degenerati in comitati di affari sporchi ed illegali, perché hanno rifiutato l' autoregolamentazione democratica disposta dell'Art. 49 della Costituzione. Per questo errore fatale, essi hanno tradito la loro missione ed hanno lasciato libero spazio a movimenti " populisti " , che hanno saputo attrarre i giovani e le nuove forze mocratiche. Attualmente detti movimenti sono rappresentati in Italia dal M5S e dalla Lega ed hanno anche in Europa ampia rappresentanza. Da Liberale fedele ai valori espressi dai fondatori del primo liberalismo ( Cavour, Valerio, Croce, Einaudi, ecc. ), auspico che detti movimenti si affermino alle prossime elezioni politiche del 4 marzo con una nuova classe politica onesta e democratica.

lunedì 12 febbraio 2018

Dopo la tragedia di Pamela non è più possibile tollerare in Italia la presenza massiccia di spacciatori clandestini.per le seguenti ragioni:

Primo: lo spaccio è reato e va debellato con tutte le armi legali a disposizione. Secondo: i clandestini non possono essere tollerati in una società civile. Terzo; lo spaccio di droga da parte di clandestini di diverse etnie ai danni della popolazione ospitante si raffigura come una forma di abietto razzismo. Per dette ragioni, cui se ne possono aggiungere altre infinite, le Autorità preposte - il Ministro degli Interni, gli Organi responsabili della Magistrature, i Capi dei Carabinieri e della Polizia - di fronte alla loro palese impotenza ad estirpare le intollerabili piaghe dello spaccio e della clandestinità, sono tenuti anche per obbligo morale a dimettersi dalle loro cariche. Compete al Capo dello Stato prendere tutti i provvedimenti, anche a livello governativo, per liberare il Paese dalle piaghe dello spaccio e della clandestinità.

lunedì 29 gennaio 2018

La cancellazione surrettizia delle frontiere politiche, geografiche , economiche, commerciali,finanziarie, demografiche e territoriali è una sciagura che si è abbattuta sull'Italia e ne compromette la stabilità e la stessa sopravvivenza.

E' irresponsabile e autolesionista fingere di non vedere ciò che sta accadendo in Italia da alcuni decenni: lo smaltellamento sistematico dell'industria italiana, da cui discendono gravi problemi, fra cui la disoccupazione giovanile e non solo; l' invasione pacifica di milioni di persone indotte da centrali operative anonime ad abbandonare altri continenti per occupare l'Italia come testa di ponte per la successiva conquista dell' Europa; l'invasione di merci a basso costo dai paesi emergenti; la sottomissione culturale e religiosa ad altre civiltà, quali l'Islamismo e le confessioni orientali. Se l'Italia non prende provvedimenti efficaci ed urgenti, fra pochi decenni sarà irriconoscibile: i suoi tesori culturali e paesaggistici saranno dilapidati ed i suoi valori saranno offuscati, in un magma informe, cosiddetto multiculturale, che in realtà sarà senza identità e senza riferimenti. Ma la classe politica che andremo ad eleggere il 4 marzo sarà consapevole dell'abisso che ci minaccia e sarà in grado di ripristinare le frontiere di salvezza, virtuali cinture si sicurezza nel mare della globalizzazione, essenziali per evitare la dissoluzione progressiva del nostro amato Paese?

Ieri domenica 28 gennaio ho pubblicato un post per proporre al prossimo governo italiano l'istituzione di una giornata della memoria di tutte le vittime della seconda guerra mondiale, Ma mi rendo conto che è molto difficile realizzare questo progetto a livello internazionale., Darei la precedenza al Giorno della Memoria di tutte le vittime italiane della seconda guerra mondiale.

Vittime militari e civili. Fra i civili un ricordo particolare alle migliaia di vittime dimenticate dei terribili bombardamenti aerei terroristici sulle inermi popolazioni per ben 5 anni. Non si tratta di giudicare la Storia, ma di lanciare un messaggio alle generazioni presenti e future, perché gli orrori e le tragedie di quel periodo non si ripetano. I testimoni di quel periodo, fra cui il sottoscritto, dovrebbero promuovere questa iniziativa umanitaria, rivolgendosi direttamente alla Presidenza della Repubblica.