lunedì 30 luglio 2018

Euro si o Euro no?

Posso testimoniare che l'introduzione dell'Euro in Italia, per milioni di cittadini a reddito fisso o pensionati, è stata una sciagura!
Ciò è dipeso dallo sciagurato cambio Lira - Euro, che ha abbattuto in misura drammatica detti redditi ed ha impoverito detti cittadini senza difesa dello Stato e senza colpa.
Le autorità italiane a tutti i livelli sono responsabili di questo vero e proprio dissesto  economico che ha colpito un'alta percentuale di cittadini.
I quali hanno reagito mandando a casa la vecchia  classe dirigente e sostituendola con nuove forze politiche.
Non si tratta di  " uscire dall'Euro", bensì di rinegoziare il cambio Lire - Euro, e di introdurre nuove misure equilibratrici  delle diverse economie europee.
In caso contrario l'Eurozona è fallita!    

giovedì 12 luglio 2018

La seconda Guerra Fredda fra l'Occidente e Potenze ostili, dal sottoscritto ipotizzata nell' ultimo post, si dispiega in una serie di conflitti apparentemente indipendenti, ma di fatto tesi a colpire tn modo convergente l'Occidente..

Detti conflitti anti-occidntali sono scoppiati in tutto il mondo e si chiamano:

Guerra monetaria; guerra finanziaria; guerra doganale; guerra di predominio teritoriale, guerra di apertura frontiere, guerra di trasferimento popolazioni ( promozione e gestione migrazioni ), guerra di sostituzione e mescolanza popoli, guerra demografica, guerra sociale, guerra di predominio culturale,  scientifico e tecnologico, guerra di pressioni e condizionamenti militari, guerra dei servizi segreti:

 in una parola, guerra totale contro l'Occidente..

Con due differenze sostanziali rispetto alla prima Guerra Fredda:
 
- La prima era circoscitta ai due contendenti, mentre la seconda  contrappone all'Occidnte una serie ampia ed undefinita di potenze e forze ostili.

. Nella prima l'Occidente si presentava compatto sotto la guida degli USA, mentre nella seconda  il fronte occidentale appare diviso e conflittuale.
     




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giovedì 5 luglio 2018

La Nuova Guerra Fredda fra l' l'Occidente e le Forze politiche ed economiche che stanno sconvolgendo il Pianeta Terra, a partire dagli spostamenti di popolazioni su diversi Continenti, ha già coinvolto pesantemente l'Europa e l'Italia.

Per il momento mi limito a considerare il caso Italia.

Il nostro Paese ha dovuto affrontare questa guerra mondiale, 

 mentre stava  passando dalla seconda  alla terza Repubblica.

La seconda Repubblica,  nata dopo la dissoluzione dell' URSS, si è basata su un  ignobile

compromesso fra lo Stato e la mafia, come le due sentenze di Corte d'Assise - Palermo e Caltanisetta-

hanno recentemente dimostrato.

La terza Repubblica è nata  con le elezioni del 4 marzo 2018  e col nuovo Governo.

Ad essa spetta la " missione"  di salvaguardare gli interessi sovrani del Paese senza i compromessi

 della vecchia classe  politica e della mafia.

venerdì 22 giugno 2018

Dopo la Guerra Fredda fra l'Occidente e l'Unione sovietica è scoppiata da diversi anni una Guerra fra l'Occidente ed un Direttorio occulto che trae forza e potere dal cosiddettol Terzo Mondo: il fenomeno migratorio ne è il sintomo più appariscente.

Le apparenze ingannano. Salvo casi limitati e circoscritti, le migrazioni che hanno come  meta l'Europa e gli Stati Uniti sono ideate e realizzate da forze economiche e finanziarie  e da organizzazioni sedicenti umanitarie  che hanno un obiettivo comune: rovesciare l'ordine costituito e sostituirlo con un nuovo ordine mondiale antioccidentale.
Sinora solo gli Stati Uniti si sono resi conto di questo  immane sconvolgimento mondiale e stanno intervenendo efficacemente in diverse aree. in America, in Medio ed Estremo Oriente  ed in Africa.
E l'Europa? Continua a bisticciare ed ad insultarsi. Senza idee e senza programmi credibili e costruttivi.
E l'Italia? Finalmente, dopo decenni di penitenza e di passività, il popolo ha reagito positivamente  ed ha eletto una dirigenza  ed un  governo nuovo, teso unicamente a curare gli interessi reali del Paese.
Ne trarrà vantaggio l'Europa e la ricostruzione dell'Occidente.

mercoledì 13 giugno 2018

Lilli Gruber alla trasmissione TV Otto e mezzo di La 7 di ieri sera ha mancato di rispetto al Ministro dell'Interno Salvini durante l'intervista.

Mancanza di rispetto anche al Governo che rappresentava ed a noi ascoltatori che ci siamo sentiti offesi da un comportamento disdicevole nei confronti di un'Autorità dello Stato italiano.
Anche a nome degli altri ascoltatori, la invito a chiedere pubblicamente scusa all'On. Salvini.
In tale attesa la invito anche a rispettare il ruolo che le è stato assegnato: quello di semplice conduttrice della trasmissione.

mercoledì 30 maggio 2018

Nelle scorse settimane, mentre si profilava la gravissima crisi istituzionale,avevo proposto in un mio post su questo blog le dimissioni del capo dello Stato nel suo interesse personale e per allentare la tensione politica che stava crescendo pericolosamente.

Ora, dopo gli  eventi politici degli ultimi giorni e delle ultime ore, ripropongo con maggiore convinzione le dimissioni del Capo dello  Stato nell'interesse suo e del Paese.
Secondo l'Art.86 della Costituzione, in caso di dimissioni del Presidente dello Stato, " il Presidente del Senato indice la elezione del Presidente della Repubblica entro quindici giorni."
Secondo l'ART 92 della Costituzione, il nuovo Presidente nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.
Applicando detti articoli, Il Paese potrebbe avere, al massimo entro 4 settimane, il nuovo Presidente della Repubblica ed il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il sacrificio dell'attuale Presidente della Repubblica  sarebbe compensato dalla riconoscenza e dall'apprezzamento del popolo sovrano.

Il veto di Mattarella al prof. Savona è stato un pretesto per bocciare il governo Di Maio-Salvini.

Pretesto inconsistente ed ingenuo, perché da che mondo è mondo il responsabile delle attività del governo è esclusivamente il capo del governo e non i singoli ministri, come prescritto dall'ART. 95 della Costituzione.
Se un ministro avesse l' intenzione di attuare un progetto non condiviso dal capo del governo, sarebbe
impedito dal capo del governo stesso in virtù dei poteri di cui dispone..
Il capo del governo è sempre in grado  di dare tutte le garanzie  richieste dal capo dello Stato nell'esecuzione del programma governativo.
Tanto più che il capo dello Stato controfirma  tutti i decreti legge.
Altrimenti si avrebbe l'anarchia istituzionale.
Perciò è risibile l'ipotesi che il prof. Savona avrebbe potuto far uscire l'Italia dall' eurozona!