martedì 6 settembre 2016

La differenza fra i fascisti di allora ed i pseudodemocratici di oggi al potere?

Che i fascisti di allora erano sostenitori di uno Stato che si proclamava assolutista e che tale era riconosciuto in Italia ed in sede internazionale; mentre i pseudodemocratici di oggi, ed anche di ieri, si dichiarano assertori dello Stato di diritto, ma di fatto hanno creato surrettiziamente un regime di potere assoluto. Per il momento le elezioni sono ancora possibili, ma da anni le hanno sospese e rinviate al 2018. Nel frattempo, stanno rottamando la vecchia Costituzione e ne hanno pronta un'altra, che dovrebbe istituzionalizzare il regime in atto. E per il colmo dell'irrisione chiamano i cittadini inconsapevoli a votarla.

domenica 4 settembre 2016

Ecco altre prove che i politici in Italia sono avanguardie di un regime assolutista.

In riferimento al mio ultimo post, ecco altre prove inconfutabili: Errani nominato dal potere assoluto Commissario per la ricostruzione. In Unione Sovietica, si chiamavano Commissari del Popolo ed eseguivano gli ordini del Cremlino. Oggi, in Italia eseguono gli ordini di Palazzo Chigi. Alle Feste dell'Unità, in realtà Feste del regime al potere, sono stati impediti pubblici dibattiti sul referendum per la cosiddetta riforma della Costituzione ed è stata chiamata la polizia. Prove generali per lo Stato di polizia?

venerdì 2 settembre 2016

In una società democratica i politici non esistono: ci sono solo cittadini prestati alla politica.

Viceversa in una società antidemocratica e assolutista i politici ne costituiscono la spina dorsale. Durante il regime fascista la classe dirigente era formata esclusivamente da fascisti tesserati. Nel dopoguerra la Costituzione all'art. 49 ha previsto associazioni libere di cittadini denominate partiti, per "concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". Ma detto articolo non è mai stato attuato, per la contrarietà dei cittadini che volevano fare politica senza alcun regolamento. Così è nata la classe politica italiana, contro l'art. 49 e quindi contro la Costituzione. E, come nei regimi assolutisti, ha conquistato il potere in Italia. Potere che detiene illegalmente da quando fu approvata la Costituzione. I cittadini che si dichiarano "politici" non si rendono conto di violare la Costituzione repubblicana. Per contro i cittadini che hanno fatto il Risorgimento si consideravano semplici cittadini, che volevano la libertà contro il potere assolutista della Corona. Non avrebbero mai accettato di far parte di una casta, simile a quella che volevano abbattere. Oggi assistiamo disgustati e preoccupati al tentativo dei cosiddetti " politici" di modificare la Costituzione da loro sistematicamente violata. per istituzionalizzare il loro potere antidemocratico. Per queste ragioni La cosiddetta riforma costituzionale va bocciata con indignazione da ogni onesto cittadino, che si richiami ai valori della Costituzione repubblicana.

Dopo la serie interminabile di terremoti nell'Italia Centrale, ho cercato di capire se è vero che i terremoti sono imprevedibili: E mi sono convinto che sono prevedibili, purchè si riescano a captare tempestivamente i segnali precursori e premonitiri dei sismi.

Mi scuso con i pazienti lettori per avere sospeso per una decina di giorni la pubblicazione dei post. Ma ho dato la precedenza all'esame approfondito delle previsioni dei sismi. E' mai possibile che, nell'era delle conquiste scientifiche e tecnologiche più straordinarie, non si sappia cosa stia succedendo sotto i nostri piedi e gli eventi sismici accadano sempre come tragiche sorprese? Per questo, insieme ad altri volonterosi, cerchiamo di sensibilizzare i mondi della pubblica amministrazione, dell'economia, della finanza, della imprenditoria pubblica e privata e della scienza e della tecnica, per concepire, progettare ed applicare uno o più sistemi atti a prevedere i sismi con sufficiente precisione. In merito sono graditi suggerimenti e commenti.

lunedì 22 agosto 2016

Renzi dichiara pubblicamente che si vota neo 2018. Ne prendo atto; ma credevo nella mia ingenuità che le elezioni politiche fossero di competenza del Capo dello Stato.

A Renzi non basta stravolgere la Costituzione, bensì anche i poteri della massima carica dello Stato. Non resta che ricorrere alle elezioni politiche il più presto possibile e mandare a casa il governo dei nominati, prima che i danni per il paese siano irreversibili.

Tre leader a Ventotene? Avrei preferito si fossero incontrati ad Aleppo, città martire anche per l'impotenza e l'insipienza dell'Europa.

Bene parlare del futuro dell'UE. Ma sarebbe assolutamente prioritario parlare delle crisi in corso da anni nel Medio Oriente ed in Libia ed individuare cogli alleati le soluzioni più appropriate per ristabilire finalmente la pace in quei martoriati paesi. P.S.: E' mai possibile che per incontrarsi in tre abbiano scelto una nave da guerra gigantesca, una portaaerei? I Padri della Patria ed i fondatori della Repubblica erano molto parsimoniosi col denaro pubblico. Oggi invece si sperperano somme astronomiche per ospitare due leader europei, coi quali si poteva discutere anche in teleconferenza!

sabato 20 agosto 2016

La città di Aleppo è l'emblema della disfatta totale dell'ONU, dell'UE e delle diplomazie occidentali: domina l'irresponsabilità globale. In queste condizioni cosa valgono le parole altisonanti dei vari leader del mondo? Ed anche quelle del nostro Capo dello Stato al Convegno di Rimini?

La tragedia di Aleppo azzera tutte le autorità costituite del mondo, che non sono nemmeno riuscite ad imporre una tregua di 48 ore! Esse hanno mancato la loro missione umanitaria, a difesa della civiltà umana. Hanno solo generato un caos generalizzato di tutti contro tutti, coinvolgendo intere popolazioni e sottoponendole a sofferenze terribili. Basti pensare alle vittime dei naufragi e dei bombardamenti in tante aree della Terra. Tutto ciò soltanto per curare i propri inconfessabili interessi. Dette autorità, prive ormai di credibilità e di autorevolezza, chiedano scusa alle popolazioni martoriate, e si dimettano, lasciando spazio a nuovi Enti responsabili, in grado do risolvere i problemi che impediscono una pacifica convivenza fra i popoli. Finite le vacanze ed i convegni, anche in Italia mobilitiamoci uniti, per fermare le cruenti crisi ai nostri confini. Non c'è compito più importante per la nostra classe dirigente. Il Parlamento rinunci alle lunghe vacanze e si attivi subito a pieno tempo, per contribuire a risolvere i più urgenti problemi internazionali, nell'interesse del Paese, dell'Europa e del mondo. In caso contrario saremo condannati dalle generazioni future, che pagheranno duramente la nostra irresponsabilità e la nostra imprevidenza.