domenica 16 settembre 2018

L'attuale momento storico è caratterizzato dalle " INVASIONI"::

INVASIONI dei cosiddetti migranti dall'Oriente e dall'Africa;
INVASIONI di beni dall'Oriente;
INVASIONI di strumenti finanziari da ogni dove,

Un'unica direzione : l'Occidente.

Pericolo mortale, di cui l'Occidente non è cosciente, salvo rare eccezioni:

Gli USA, che si oppongono coi dazi.

L'Italia, l'Ungheria, la Polonia, l'Austria,  che si oppongono alle migrazioni clandestine con leggi e normative.

L'ONU e l' UE cieche, sorde e mute.

mercoledì 12 settembre 2018

L'ONU vuol mandare i suoi ispettori in Italia per verificare il grado di razzismo e di violenza raggiunto dalla società italiana? E' un' offesa intollerabile per la dignità e per l'onore dell'Italia.

Nei miei post degli anni scorsi sino agli ultimi di quest'anno ho sempre criticato l'inefficienza e l' inutilità dell'ONU,  anche nelle crisi delle migrazioni, della Libia e del Medio Oriente.
Ma questo atto di offesa nei confronti dell'Italia non può essere accettato:
 o l'ONU ritira l'ispezione con ampie scuse oppure l'Italia esce dall'ONU per patente incompatibilità.
Non basta minacciare di non pagare i contributi di socio. Non si resta in un' istituzione che ci insulta e ci offende.
Ricordo che la Società delle Nazioni di Ginevra, precedente all'ONU, aveva inflitto sanzioni all'Italia
per le iniziative del governo antidemocratico di allora in Africa.
Il popolo italiano ha sofferto per queste inique sanzioni, che hanno contribuito a modificare negativamente gli equilibri internazionali, in vista della seconda guerra mondiale. Ne ho ancora vivo il ricordo di gioventù.
Ora con un governo democratico l'Italia può decidere liberamente di uscire dall' ONU e riprendere la propria autonomia senza i condizionamenti di un Ente che calpesta i suoi  legittimi e sacrosanti interessi.

Che Paese è un Paese il cui Ministro dell'Interno non può fermare i clandestrini?

Il caso Salvini è emblematico: quando un potere dello Stato - la Magistratura - si mette contro un altro potere dello Stato - il Ministero dell'Interno - si è raggiunto un livello di instabilità istituzionale mai verificatosi nel passato.
Sono profondamente sconcertato ed anche scandalizzato perché un evento così drammatico sia trattato dalle massime autorità italiane e dalla maggioranza dei media come un fenomeno spiacevole ma politicamente accettabile, perché potrebbe favorire un cambio dell'assetto politico.
Qui è in gioco la credibilità di un intero Stato e di tutte le Istituzioni fondamentali!

lunedì 3 settembre 2018

La Libia di nuovo nel caos: tragico episodio della "guerra fredda" in corso fra le potenze egemoni del mondo, sotto la copertura dell' ONU, dell'UE e delle altre Organizzazioni internazionali.

   La Libia è il crogiuolo insanguinato in cui la Francia e le sue ex colonie africane, unite dal franco, tentano di egemonizzarla, espellendo gli altri protagonisti, fra cui l'Italia, sull'altare del dio petrolio.
   
   Sarebbe auspicabile l'intervento decisionista di Trump, con la collaborazione del governo italiano.
  


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martedì 21 agosto 2018

Dopo il crollo del ponte d iGenova è in corso la grande amnistia mascherata per coprire tutte le illegalità delle opere pubbliche italiane.

 Già vanno a gara enti pubblici in tutta Italia per chiudere ponti, viadotti ed altre opere pubbliche ritenute pericolose o non affidabili. Presto si passerà alle dighe ed agli impianti idroelettrici, poi agli impianti termoelettrici e industriali.. Finalmente!
Ma è' l'occasione unica ed irripetibile per  politici,  burocrati e  imprenditori  per rifarsi una verginità e per eludere o cancellare le proprie responsabilità passate e presenti, generando situazioni di pericolo anche mortale  per i cittadini.
Se si chiude un ponte per carenza di manutenzione, i responsabili devono essere perseguiti e condannati senza alcun riguardo: chi attenta alla vita per incuria o sciatteria non marita alcuna indulgenza.
Mi auguro vivamente che il governo e la magistratura impediscano la grande  amnistia surrettizia, frutto malsano del buonismo imperante,  sempre a vantaggio dei potenti  e contro i deboli.

 
  

mercoledì 15 agosto 2018

Il crollo del ponte di Genova ed il conseguente sacrificio di vite umane sono l'ultimo segnale che il sistema p0litico, amministrativo e burocratico dello Statp italiano è degenerato pericolosamente, compromettendo la stessa sopravvivenza civile del popolo.

Si deve avere il coraggio di ammetterlo:

la politica da una parte e la mafia ( comprendendo tutte le criminalità organizzate) dall'altra  hanno stretto il Paese in una morsa soffocante, che ne compromette perfino l'esistenza.

La corruzione, il mancato rispetto delle leggi e delle norme dello Stato, la violazione sistematica delle regole su cui regge la convivenza civile hanno trasformato la nostra civile e pacifica convivenza di cittadini  in un coacervo di rapporti disordinali ed  illeciti,  sotto la copertura di un buonismo ipocrita, che premia i disonesti ed  i corrotti.

In questo humus insano proliferano tragici eventi, come la caduta di ponti e di altre opere pubbliche, il traffico stradale impazzito ( v. l'esplosione a Bologna ), il fenomeno dei gommoni in mare e dei clandestini in terra, il nuovo schiavismo, il commercio letale della droga, l'aborto come mezzo anticoncezionale, la finanza senza regole, etc. 

Negli ultimi decenni lo Stato è stato come narcotizzato: esiste ma  ha rinunciato in gran parte alle sue funzioni essenziali per la salute e la sicurezza dei cittadini.

Ma non dispero: ho ancora fiducia nelle nuove formazioni politiche, che governano il Paese e che si sono impegnate a rinnovarlo dalle fondamenta.

domenica 5 agosto 2018

Un rispettoso invito al Presidente della Repubblica italiana: lanci un messaggio di encomio e ringraziamento al popolo italiano per il suo lodevole comportamento e per i sacrifici che ha generosamente compiuto a fronte dello straordinario fenomeno delle migrazioni di massa sul suolo italiano.

Dopo tutti questi anni di sacrifici e di ingentissimi oneri economici il popolo italiano ha diritto al riconoscimento del proprio impegno generoso e solidale, per assicurare ai migranti la migliore ospitalità possibile.
Riconoscimento che anzitutto darà il Capo dello Stato al cospetto del mondo intero.
Qui seguirà il riconoscimento dei partner europei, delle grandi Potenze mondiali e dei Paesi da cui provengono i migranti.
Deprecabili episodi marginali non possono in alcun modo scalfire l'onore e la generosità dimostrata da 60 milioni di Italiani!