venerdì 9 marzo 2018
Populismo: gli ambienti "i politicamente corretti" attribuiscono a detta parola un significato spregiativo, che denota una grave carenza culturale.
Infatti basta consultare un vocabolario per conoscere il corretto significato di " populismo.".
Da " l'enciclopedia", dizionario di italiano, edito da La Repubblica alla voce Populismo:"r
" atteggiamento o movimento politico, sociale o culturale che tende genericamente all'elevamento delle classi più povere...".
" Il movimento rivoluzionario russo della seconda metà dell'Ottocento, anteriore al diffondersi del marxismo, che teorizzava
il dovere degli intellettuali di mettersi al servizio del popolo".
Anche i liberali italiani dell'Ottocento, fra cui il patriota Lorenzo Valerio, nella cui dimora fu composto " L'Inno di
Mameli", miravano allo stesso scopo e si definivano liberali popolari.
Così io vedo il populismo ancora oggi e non ho difficoltò a definirmi liberale popolare o populista.
Il significativo spregiativo del populismo da parte di tanti politici, opinionisti, giornalisti, intellettuali, ecc. in
Italia ed all'estero è segno del basso livello culturale delle classi dirigenti attuali.
martedì 6 marzo 2018
Un plauso al popolo italiano che il 4 marzo, come sempre nei momenti di grave crisi, ha avuto la saggezza ed il coraggio di voltare pagina e di indicare la giusta guida per la propria salvezza: il Movimento 5 Stelle.
Come il 4 dicembre 2016 ha bocciato il cosiddetto Referendum Costituzionale, che avrebbe stravolto l'assetto costituzionale donatoci dai Padri Costituenti.
giovedì 1 marzo 2018
" B.COME BASTA! " Se ha ragione Marco Travaglio nella sua ultima opera, si ha la prova che la mafia svolge dagli anni '90 sino ad oggi un ruolo significativo nella politica italiana.
Se B vincesse con i suoi alleati le prossime elezioni politiche, quale sarebbe il ruolo della mafia in Italia?
Il paradosso delle sinistre: hanno riabilitato Berlusconi in prossimità delle elezioni politiche per battere il M5S:
Ciò dimostra chiaramente che alle sinistre interessa esclusivamente il potere. Hanno combattuto Berlusconi per decenni allo scopo di conquistare il
potere. Ora che temono di perderlo, vedono in Berlusconi il loro salvatore!
Le ideologie? Il popolo alla riscossa? non importa nulla.
L'unica cosa che conta e che vogliono detenere per sempre è: IL POTERE a tutti i costi.
venerdì 23 febbraio 2018
La Costituzione italiana si è richiamata ai valori del liberalismo, del cattolicesimo e del socialismo. Nessun riferimento al fascismo nè all'antifascismo,che si sono manifestati ed esauriti in un periodo molto breve, in un ventennio.Non ha alcun senso logico marchiare di fascismo o di antifascismo i 73 anni che vanno dal 1945 al 2018. Non si è mai visto nella storia italiana, ma anche nella storia di qualsiasi Paese civile che movimenti politici nati e morti in un breve periodo abbiano caratterizzato lungli periodi storici animati da altri movimenti politici.
E' quindi assurdo sostenere,come in questi giorni si sostiene da parte di illustre personalità politiche, che la Costituzione è antifascista
e che tutte le vicende politiche dal dopoguerra giorni d'oggi vadano interpretate in chiave fascismo-antifascismo.
Ed è assurdo che tanti storici abbiano accettato questa interpretazione, dichiarandosi anche antifascisti!
Che tutta la vita politica debba ridursi all'antitesi fascismo-antifascismo è un'impostazione aberrante, che mortifica e paralizza la
convivenza civile.
Il Paese è vittima di questa malattia mortale, che le impedisce ogni forma di sviluppo sociale e civile.
Ma c'è l'occasione unica per liberarci da questa situazione insostenibile: votare alle imminenti elezioni politiche per i movimenti che non si
richiamino ai cosiddetti valori dell'antifascismo e del fascismo.
lunedì 19 febbraio 2018
Le elezioni politiche del 4 marzo sono l'occasione unica ed irripetibile per spazzare via l'attuale classe dirigente a potere e sostituirla con i movimenti ! populisti".
Per movimenti "populisti" intendo M5S e la Lega. Possibilmente insieme alla guida del Paese.
Per fare ciò che "le larghe intese" non faranno mai:
_ Una applicazione puntuale e rigorosa della Costituzione in tutti gli articoli.
Fra i quali merita particolare attenzione l'Art. 49 sulla regolamentazione dei partiti. Sinora tutti i partiti l'hanno negata, trasformando i
partiti stessi in associazioni private per convertire gli affari dello Stato in affari privati, con le conseguenti degenerazioni, cui
assistono i cittadini scandalizzati e sgomenti.
_ Una pubblica amministrazione sana ed efficiente nell'esclusivo interesse del cittadino.
_ Una gestione finanziaria oculata e corretta, ispirata alla scuola di Quintino Sella e Luigi Einaudi.
_una gestione del territorio "dal basso" per l'arresto del consumo del suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati.
_ Una scuola basata sulla meritocrazia, che dia agli insegnanti il ruolo che loro spetta dai tempi dell'unità d'Italia.
_Tolleranza zero per le associazioni criminali locali e straniere. Se il regime fascista era riuscito a "neutralizzare" la mafia, non si
capisce perchè essa e le altre associazioni malavitose siano prosperate nel dopoguerra sino ai giorni d'oggi.
_ Sicurezza: Da troppo tempo i cittadini non si sentono al sicuro né in casa né in strada. Lo Stato deve essere più presente. La tolleranza
nei confronti degli spacciatori di droga è intollerabile in un paese civile. O prigione o espulsione.
_ Salvaguardia gioventù: contro le droghe, la scuola inefficiente , la disoccupazione.
_ Rilanciare la politica estera, come caposaldo della presenza italiana nel mondo della globalizzazione.
_ Affermare e difendere l'identità e l'indipendenza del Paese nei confronti delle altre Entità politiche, a parità di diritti e
doveri. Respingere con assoluta determinazione atti di sottomissione per motivi politici, culturali, sociali e religiosi. Fedeli alla nostra
Storia ed alle nostre più alte tradizioni culturali.
L'attuazione delle suesposte linee programmatiche richiede una vera e propria rivoluzione culturale della nuova classe politica.
Se questa ultima occasione fallisse, il Paese affonderebbe progressivamente nei flutti della globalizzazione. E non ci sarebbe salvezza.
Avete visto le cartelle elettorali sulle bacheche comunali? Mi sembrano cruciverba compossti da menti truffaldine per scopi inconfessabili.
C'è l'elenco di tanti nomi sconosciuti, a cui dovremmo affidare la nostra sorte.
Nessun manifesto elettorale con le facce dei candidati.
Si respira un'aria lugubre.
Che si spenga la democrazia?
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