mercoledì 25 novembre 2015

Nel pieno di questa crisi inrnazionale, come si comporta il governo Renzi?

   In modo ambiguo ed ipocrita.
   Ha scelto una cauta via neutralista. Evita di condannare l'Isis, distinguendo  il terrorismo dai movimenti religiosi radicali.
    Con questa impostazione ipocrita spera di attirarsi le benemerenze dell'Isis e degli altri gruppi di sedicente matrice religiosa.
    Ciò soprattutto per evitare gli attentati terroristici in Italia durante il giubileo.
    Con tutto il rispetto per il Vaticano mi domando se la politica interna ed estera dell'Italia debba essere condizionata dal Vaticano stesso! Libera Chiesa in libero Stato  diceva Cavour!.
    E poi c'è la lusinga dei cospicui finanziamenti per,,, la cultura degli immigrati, in un programma di formazione a medio lungo termine, che inizierebbea dall' istruzione scolastica.
    Per una sorta di par condicio è prevista  una pari spesa per la sicurezza. Speriamo che valga almeno a compensare gli incredibili tagli dei costi per i servizi di polizia e protezione dei cittadini.
  Questo comportamento è pusillanime, rinunciatario, non degno di una grande nazione che in passato ha svolto ruoli di grande importanza in Europa e nel mondo.
   Che credibilità offriamo oggi ai nostri alleati?
   No, questo governo non è all'altezza del Paese che governa.

Dopo l'atto terroristico a Parigi, la Francia dichiara guerra all'Isis, l' UE si sfalda con Bruxelles sotto assedio e le frontiere chiuse, un membro della Nato, la Turchia, che abbatte un aereo della Russia che attaccava l'Isis, e tutti, o quasi, in Siria in gara a chi bombarda di più.

    Le condizioni ideali per lo scoppio di una guerra mondiale.
    Ricordo, per avere vissuto personalmente quei giorni drammatici, che in una situazione non meno complicata, a seguito dell'aggressione della Polonia da parte della Germania e l' ultimatum della Francia e della Gran Bretagna alla Germania, il 3 novembre 1939 dette potenze dichiararono guerra alla Germania: e l'Europa si trovò improvvisamente in guerra.
    Entrare in guerra è facile; estremamente difficile uscirne.
    Mi auguro, nell'interesse dell'umanità, che questa volta le grandi potenze siano più responsabili e lungimiranti.
    Nessun ultimatum e nessuna prova di forza!
    Le crisi locali si devono estinguere sul posto, qualsiasi siano le cause che le hanno scatenate.
    Altrimenti, come la Storia insegna , si sviluppano processi perversi incontrollabili.
    Come le reazioni nucleari a catena, che provocano le esplosioni nucleari.     
        

Un membro della NATO, la Turchia, ha abbattuto un aereo militare della Russia, che combatteva l'Isis. E la NATO, col consenso di Obama, dà ragione alla Turchia!

     Non si capisce più niente: l'Isis dichiara guerra all'Occidente ed un membro della NATO, la Turchia,  abbatte, col consenso della Casa Bianca, un aereo della Russia, che bombardava l'Isis.
     In Occidente la confusione è tanta. :

mercoledì 18 novembre 2015

Non è un controsenso che la NATO, che dovrebbe difendere l'Europa e gli Stati Uniti da nemici esterni, fronteggi minacciosamente la Russia anche con armi nucleari, mentre non si mobilita contro l'Isis, che ha dichiara guerra all'Occidente?

    Queste assurdità avvengono quando i capi di un grande Paese e della massima istituzione europea non sono all'altezza delle loro responsabilità a livello planetario.

Annullare il prossimo giubileo: atto doveroso di responsabilità nei confronti della città di Roma e dei pellegrini provenienti da tutto il mondo.

   Anche se il governo non vuole parlare di guerra ed il Papa afferma che non ci sono nella Chiesa porte blindate, sarebbe irresponsabile aprire il Giubileo, come se non fosse successo nulla.
    Le autorità italiane e del Vaticano hanno la garanzia da parte dei terroristi che non ci saranno attentati a Rome, in Vaticano, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nelle metropolitane e nei luoghi di incontro dei pellegrini?
    Certamente no.
     E allora perché esporre per un intero anno tante preziose vite ai rischi di attentati e stragi?

lunedì 16 novembre 2015

Se l' Islam vuole essere credibile deve sconfessare ufficialmente l'ISIS ed i suoi affiliati. Nessuna ambiguità è compatibile con una convivenza civile.

  E' giunto il momento che il mondo islamico si schieri decisamente con l' Occidente nella guerra contro l'ISIS. Senza se  e senza ma. 
  In caso contrario esso  perderebbe ogni credibilità nel consesso delle nazioni ed all'interno di ogni nazione.

Al G20 Renzi dichiara a proposito della crisi medioorientale: occorrono strategie di lungo periodo. Come concilia queste strategie con la guerra dichiarata dall'ISIS all'Occidente a Parigi?

   Anche in questo intervento Renzi dimostra la sua inconsistenza come leader politico.
   E' in corso una guerra sanguinosa: e lui parla di strategie di lungo periodo?
   In un momento così critico l'Italia ha bisogno di un governo responsabile e ed efficiente. Non di parole inconcludenti.
   Intervenga il Presidente della Repubblica e sostituisca il governo attuale con un altro finalmente competente, dopo i governi provvisori Monti, Letta e Renzi.
  Come sostituirlo? Basta applicare il metodo Napolitano.