Nel mio post dei 15 giugno scorso avevo espresso perplessità, condivise da esperti (v. Giavazzi sul Corriere delle SERA ), sul nuovo assetto della CDP.
Ora, con le nomine dei nuovi vertici della CDP, si svela la vera natura del governo Renzi: interessata a negoziare le strutture strategiche del Paese, senza alcun riguardo per i legittimi interessi nazionali ed occidentali ( ad es. v. cessione parziale delle reti elettriche e del gas alla Cina, tramite società controllate dalla CDP ). Il pretesto è che così si riduce il debito pubblico, come richiede l'UE. Ma il debito pubblico continua a crescere e gli introiti sono destinati a finanziare nuove manovre riformistiche a fini elettorali.
E' stato scelto come presidente della CDP il presidente della più grande azienda impiantistica privata del Paese; e come amministratore delegato il presidente di un importante gruppo bancario francese,
Si perpetua così l'errore e la scorrettezza formale e sostanziale di scambiare i ruoli dei manager industriali con quelli dei manager di società finanziarie, con grave danno per la separazione dei ruoli e la trasparenza delle operazioni finanziarie.
Data la rilevanza del contenuto di questo post, gradirei vivamente ricevere commenti in merito.
sabato 20 giugno 2015
martedì 16 giugno 2015
L'On. Lapo PIstelli abbandona la carica di Vice Ministro degli Esteri, si dimette dal Parlamento e passa all' ENI come Vice Presidente: tutto regolare?
Mi si permetta esprimere i miei dubbi e perplessità sulla regolarità e la correttezza del passaggio diretto ed immediato dell'On. Pistelli dal governo alla presidenza di un'industria di Stato, che è considerata da sempre ministero degli esteri ombra.
Al di là delle ragioni di questo passaggio repentino, stupisce la forma irrituale: gli organi statutari dell'ENI sono stati scavalcati? La nomina del Vice Presidente non avrebbe dovuto essere conferita dal CDA dell'Azienda e non imposta dai vertici politici?
Siamo ai noti e vecchi vizi delle nostre classi politiche ed imprenditoriali: i politici che passano disinvoltamente all'imprenditoria pubblica e privata e viceversa, con grave danno alla trasparenza ed alla correttezza degli affari. Quando non è in gioco anche la competenza necessaria per ricoprire incarichi estremamente importanti e delicati.
Al di là delle ragioni di questo passaggio repentino, stupisce la forma irrituale: gli organi statutari dell'ENI sono stati scavalcati? La nomina del Vice Presidente non avrebbe dovuto essere conferita dal CDA dell'Azienda e non imposta dai vertici politici?
Siamo ai noti e vecchi vizi delle nostre classi politiche ed imprenditoriali: i politici che passano disinvoltamente all'imprenditoria pubblica e privata e viceversa, con grave danno alla trasparenza ed alla correttezza degli affari. Quando non è in gioco anche la competenza necessaria per ricoprire incarichi estremamente importanti e delicati.
lunedì 15 giugno 2015
CASSA DEPOSITI E PRESTITIi, sostituzione dei vertici a cura del governo, articolo magistrale di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera del 14 giugno u.s..
La Cassa Depositi e Prestiti, ultima grande risorsa finanziaria per progetti ed infrastrutture strategiche, è stata coinvolta dal Governo Renzi nell' agosto 2014 in operazioni finanziarie relative alla cessione alla Cina di un' importante quota della rete elettrica e della rete del gas, rispettivamente di proprietà dell' Enel e dell' Eni.
Molti esperti, fra cui il sottoscritto, hanno criticato questa cessione di beni strategici alla Cina per ovvie ragioni di sicurezza strategica.
Ora non vorrei che la prevista sostituzione dei vertici della CDP preludesse ad altre operazioni di cessione in infrastrutture strategiche e/o di investimenti nella banda super larga o in altri progetti faraonici incompatibili con la delicata situazione dell'economia italiana.
E' comprensibile che certe forze politico-economiche, che sostengono il governo, premano per ottenere importanti incarichi e commesse, che vadano oltre la durata del governo stesso..
Ma imprese non finite o finite male ( v. autostrade, l'Ilva, rifiuti, dissesti idrogeologici, ecc.. ) ne abbiamo già tante e non abbiamo certo bisogno di rischiare ulteriori incrementi del debito pubblico con investimenti improduttivi.
Molti esperti, fra cui il sottoscritto, hanno criticato questa cessione di beni strategici alla Cina per ovvie ragioni di sicurezza strategica.
Ora non vorrei che la prevista sostituzione dei vertici della CDP preludesse ad altre operazioni di cessione in infrastrutture strategiche e/o di investimenti nella banda super larga o in altri progetti faraonici incompatibili con la delicata situazione dell'economia italiana.
E' comprensibile che certe forze politico-economiche, che sostengono il governo, premano per ottenere importanti incarichi e commesse, che vadano oltre la durata del governo stesso..
Ma imprese non finite o finite male ( v. autostrade, l'Ilva, rifiuti, dissesti idrogeologici, ecc.. ) ne abbiamo già tante e non abbiamo certo bisogno di rischiare ulteriori incrementi del debito pubblico con investimenti improduttivi.
domenica 14 giugno 2015
I clandestini: vittime e strumenti ignari di oscure manovre internazionali, cui non sono estranei l'ONU, gli Stati Uniti, l' Europa, con l'interessata partecipazione di altri Paesi, fra cui la Cina, per ragioni che riguardano i nuovi equilibri di potere nel mondo.
Le turbolenze nell' area del Mediterraneo ed i movimenti migratori dall'Africa e dal Medio Oriente verso l'Europa sono sintomi di oscure manovre dirette da forze potentissime che operano all'ombra e che mirano a sconvolgere gli attuali equilibri internazionali ed a sostituirli con un nuovo "ordine mondiale" dai connotati sconosciuti.
Per molti anni, con la copertura della connivenza, della complicità, della tolleranza, dell'ipocrisia, della malafede, della mistificazione e della corruzione di molti Paesi, sia di quelli che hanno dato origine agli esodi sia di quelli che li hanno accolti, il fenomeno delle migrazioni clandestine si è sviluppato ed è prosperato, coinvolgendo, anche, con i cosiddetti " aiuti umanitari" , pubbliche amministrazioni e persino Roma Capitale.
Ma ora sembra che qualcosa degli accordi sotto banco fra i diversi protagonisti occulti sia saltato.
L'Europa del nord non è più disponibile ad accogliere altre centinaia di migliaia di clandestini, che in passato scomparivano dall'Italia e da altri paesi mediterranei senza lasciare traccia, con la complicità delle autorità preposte al loro controllo.
Ne è prova l' irrigidimento della Francia , della Spagna , dell'Austria, della Gran Bretagna, ecc.ed
il conseguente "fermo" dei clandestini presso le stazioni ferroviarie italiane ed al confine di Ventimiglia, in attesa di " ordini ed istruzioni" dai centri clandestini che dirigono il "traffico".
Sono certo che presto anche questi sventurati, vittime dell' incoscienza e dell'irresponsabilità delle "autorità" legittime ed illegittime, scompariranno come per miracolo.
Segno che gli accordi segreti hanno ripreso a funzionare.
Il vergognoso naufragio dell'ONU, dell 'UE, dell'Amministrazione americana e del governo italiano sono sotto gli occhi di tutti.
Come Occidente, siamo di fronte ad un bivio
: rassegnarci a soccombere o reagire con la civiltà e la saggezza che ancora ci contraddistinguono.
Per molti anni, con la copertura della connivenza, della complicità, della tolleranza, dell'ipocrisia, della malafede, della mistificazione e della corruzione di molti Paesi, sia di quelli che hanno dato origine agli esodi sia di quelli che li hanno accolti, il fenomeno delle migrazioni clandestine si è sviluppato ed è prosperato, coinvolgendo, anche, con i cosiddetti " aiuti umanitari" , pubbliche amministrazioni e persino Roma Capitale.
Ma ora sembra che qualcosa degli accordi sotto banco fra i diversi protagonisti occulti sia saltato.
L'Europa del nord non è più disponibile ad accogliere altre centinaia di migliaia di clandestini, che in passato scomparivano dall'Italia e da altri paesi mediterranei senza lasciare traccia, con la complicità delle autorità preposte al loro controllo.
Ne è prova l' irrigidimento della Francia , della Spagna , dell'Austria, della Gran Bretagna, ecc.ed
il conseguente "fermo" dei clandestini presso le stazioni ferroviarie italiane ed al confine di Ventimiglia, in attesa di " ordini ed istruzioni" dai centri clandestini che dirigono il "traffico".
Sono certo che presto anche questi sventurati, vittime dell' incoscienza e dell'irresponsabilità delle "autorità" legittime ed illegittime, scompariranno come per miracolo.
Segno che gli accordi segreti hanno ripreso a funzionare.
Il vergognoso naufragio dell'ONU, dell 'UE, dell'Amministrazione americana e del governo italiano sono sotto gli occhi di tutti.
Come Occidente, siamo di fronte ad un bivio
: rassegnarci a soccombere o reagire con la civiltà e la saggezza che ancora ci contraddistinguono.
venerdì 12 giugno 2015
L' ITALIA; IL BANCOMAT DEL MONDO: sospendiamo i pagamenti all'ONU, all'UE, alla Nato ed alle altre organizzazioni internazionali e devolviamo le somme risparmiate a favore dei Paesi che si impegnano a rimuovere le cause degli esodi.incontrollati.
Come è stato autorevolmente ribadito da alcuni illuminati politici europei, l'ONU, l'UE , gli Stati Uniti ed i singoli Paesi, che gravitano sul Mediterraneo, devono contribuire a rimuovere le cause dell'emigrazione incontrollata dall'Africa e dal Medio Oriente e non limitarsi ipocritamente ad intervenire sulle conseguenze dell'emigrazione stessa ed a salvare i naufraghi sui barconi.
Di fronte a questa immane catastrofe, si auspica che il nostro Paese, abbandonato dai suoi partner interazionali, rompa gli indugi e prenda finalmente un'iniziativa coraggiosa e razionale:
SOSPENDA I PAGAMENTI ALL'ONU, ALL'UE; ALLA NATO ED AGLI ALTRI ORGANISMI INTERNAZIONALI E DEVOLVA LE SOMME RISPARMIATE A FAVORE DEI PAESI COINVOLTI, CHE SI IMPEGNINO A RIMUOVERE LE CAUSE DI DETTI ESODI.
Di fronte a questa immane catastrofe, si auspica che il nostro Paese, abbandonato dai suoi partner interazionali, rompa gli indugi e prenda finalmente un'iniziativa coraggiosa e razionale:
SOSPENDA I PAGAMENTI ALL'ONU, ALL'UE; ALLA NATO ED AGLI ALTRI ORGANISMI INTERNAZIONALI E DEVOLVA LE SOMME RISPARMIATE A FAVORE DEI PAESI COINVOLTI, CHE SI IMPEGNINO A RIMUOVERE LE CAUSE DI DETTI ESODI.
SKY TV: la faziosità politica si addice ad una tv internazionale?
Oggi ho assistito ad un dibattito politico diretto da una commentatrice SKY. Sono rimasto esterrefatto per la faziosità politica della conduttrice. Avevo pensato di disdire il contratto con detta società. Poi ho preferito scrivere questo post, per segnalare alla direzione SKY il disagio di un fedele abbonato
mercoledì 20 maggio 2015
A seguito della nota Sentenza della Corte Costituzionale n. 70/ 2015 tutti i pensionati hanno diritto alla ricostituzione della propria pensione ed al rimborso degli arretrati. Il bonus offerto dal Governo Renzi, che restituisce circa l'11% della somma dovuta, è una vera e propria offesa a tutti i pensionati italiani.
I Governi rappresentano nel mondo la bandiera, l'onore e l'identità dei Paesi che dirigono. Pertanto i loro atti devono essere sempre improntati al più alto livello di saggezza, qualità ed affidabilità, nel pieno rispetto delle migliori tradizioni etiche e storiche.
Per questo è inaccettabile che il Governo Renzi, per una squallida manovra di propaganda elettorale, abbia cercato di ingannare i pensionati italiani con un'offerta così offensiva e mortificante.
Le pensioni, frutto di decenni di lavoro e di sacrifici, non possono ridursi a vile merce di scambio e di ricatto, con la violazione delle regole fondamentali, su cui si basa la convivenza civile.
Di qui il mio caldo invito a tutti i pensionati di non rassegnarsi, ma di ricorrere contro questa deplorevole disposizione governativa con tutti i mezzi legali disponibili.
All' obiezione scontata: " lo chiede l'Unione Europea", rispondiamo che la dignità del popolo e dei lavoratori non è negoziabile e che anche nei periodi più bui della nostra Storia i pensionati sono stati sempre rispettati.
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Per questo è inaccettabile che il Governo Renzi, per una squallida manovra di propaganda elettorale, abbia cercato di ingannare i pensionati italiani con un'offerta così offensiva e mortificante.
Le pensioni, frutto di decenni di lavoro e di sacrifici, non possono ridursi a vile merce di scambio e di ricatto, con la violazione delle regole fondamentali, su cui si basa la convivenza civile.
Di qui il mio caldo invito a tutti i pensionati di non rassegnarsi, ma di ricorrere contro questa deplorevole disposizione governativa con tutti i mezzi legali disponibili.
All' obiezione scontata: " lo chiede l'Unione Europea", rispondiamo che la dignità del popolo e dei lavoratori non è negoziabile e che anche nei periodi più bui della nostra Storia i pensionati sono stati sempre rispettati.
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